La sindrome del tunnel carpale

Il cosiddetto “tunnel carpale” è il canale del polso in cui passano il nervo mediano e i nove tendini flessori delle dita che vanno dall’avambraccio alla mano. L’aumento di pressione sul nervo o il suo schiacciamento sono all’origine di questa sindrome.

Non è facile risalire alle cause della sindrome del tunnel carpale. L’aumentata pressione sul nervo può essere dovuta alla tenosinovite, ovvero l’infiammazione della guaina che riveste i tendini flessori. Condizioni quali lussazioni articolari o fratture possono agevolarne l’insorgenza, così come malattie a carico della tiroide, diabete e artrite reumatoide. In alcuni casi anche la ritenzione idrica nelle donne gravide può essere un fattore scatenante.

Molto spesso però possono non esserci cause di questo genere, ma soffrire comunque di questa sindrome. La cosa che è importante spiegare è che i nervi partono dal midollo spinale ed arrivano in periferia attraverso i nervi periferici. Bene, in tutto questo tragitto il nervo potrebbe rimanere “impigliato” tra le fasce muscolari, andando a limitare quello scivolamento naturale che consente al nervo di scorrere liberamente.

Detto ciò è evidente come risulta essere quasi inutile e banale andare a ricercare la causa solo nella parte più periferica del braccio, il polso. Ed è altrettanto scorretto ricorrere immediatamente all’intervento chirurgico. Si! perché se la causa è nascosta da qualche altra parte, andare ad intervenire solo chirurgicamente su quel tendine sotto il quale passano i nervi non porterebbe ad alcun risultato sperato.

E’ necessario, dunque, approfondire bene la causa di questa sindrome indagando sul tipo di lavoro che il soggetto svolge, per capire se può esserci o no una connessione tra la sindrome e l’accorciamento delle catene miofasciali del braccio, riscontrabili in determinati lavori che richiedono precisione e movimenti fini: vedi i parrucchieri, estetisti, pasticcieri ecc.

Dunque, ricercata la causa è importante intervenire prima con un percorso di riequilibrio delle catene miofasciali, infatti esistono alcune tecniche specifiche chiamate Neural Glides che servono a ripristinare lo scorrimento  dei nervi.

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