Psoas, l’importanza di questo muscolo

Il muscolo ileopsoas è formato da due muscoli differenti: muscolo iliaco e grande psoas. Quest’ultimo ha origine sulle ultime vertebre lombari, mentre il primo sull’ala iliaca dell’osso iliaco. La sua funzione è quella di flettere l’anca, ma cambiando il punto fisso, influenza anche i movimenti della pelvi e di conseguenza del tratto lombare della colonna.

La funzione del grande psoas è quella di favorire  la congruità articolare e mantenere un corretto allineamento, portando anche le vertebre lombari in flessione.

In soggetti con iperlordosi la posizione delle vertebre lombari è alterata, le linee d’azione dello psoas non portano a flettere le vertebre lombari, ma tirano all’opposto, portando ad un’estensione. Tutto ciò perché l’assetto posturale alterato ha modificato la linea d’azione del muscolo. Lombalgie potrebbero essere molto frequenti in questi soggetti se attivano eccessivamento ileopsoas.

Anche chi ha il core debole potrebbe soffrire degli stessi problemi. Il ruolo degli addominali è quello di permettere all’ileopsoas di svolgere la propria funzione in maniera corretta, mantenendo la lordosi nei range sicuri.

Altra particolarità dell’ileopsoas è quella di essere  rigido. Le ragioni non sono ancora del tutto note, ma la posizione seduta che manteniamo per diverse ore al giorno potrebbe essere la causa. Mentre passiamo ore davanti al PC, l’anca costantemente flessa porta origine ed inserzione ad avvicinarsi. In questo modo i tessuti connettivi e i propriocettori nel tempo si risettano, facendo perdere il range fisiologico a questo muscolo.

Semplici test di allungamento (test di Thomas) e di forza, ci diranno lo stato soggettivo di questo muscolo. Non allenare ileo-psoas potrebbe essere un errore se prima non testiamo il suo reale stato, la sua rigidità potrebbe essere data proprio dalla sua debolezza. Come sempre la parola d’ordine è valutare.